L’evento promosso da Confcooperative Umbria.
In occasione di Vinitaly 2026, il Distretto di Qualità del Vino Umbro ha rafforzato la propria presenza nel contesto internazionale affiancando e valorizzando l’iniziativa “fuori fiera” promossa da Confcooperative Umbria e SQA srl, realizzata con il patrocinio della Regione Umbria e della Camera di Commercio e in collaborazione con la Fondazione Umbria Jazz.
L’evento, ospitato l’11 aprile nella cornice di Palazzo Verità Poeta a Verona, ha rappresentato un momento significativo per presentare l’Umbria come sistema integrato, capace di unire vino, produzioni certificate, cultura e territorio in un racconto coerente e contemporaneo.
Il ruolo del Distretto
All’interno dell’iniziativa, il Distretto del Vino Umbro ha contribuito a valorizzare la filiera vitivinicola regionale, offrendo uno spazio dedicato alla degustazione delle etichette delle cantine presenti a Vinitaly.
Un’occasione concreta di incontro con buyer, operatori e stakeholder internazionali, che ha permesso di raccontare la qualità e la diversità produttiva del territorio attraverso un approccio condiviso e coordinato.
La partecipazione si è inserita nel più ampio percorso del Distretto, orientato a rafforzare la competitività del comparto e a consolidare il posizionamento del vino umbro sui mercati.
Un’iniziativa di sistema
Il “Concerto delle Eccellenze Certificate Umbre”, ideato e promosso da Confcooperative Umbria, ha rappresentato il cuore dell’evento.
Una cena-esperienza che ha intrecciato enogastronomia, musica e cultura, mettendo al centro le produzioni certificate e il valore delle filiere cooperative regionali.
Protagoniste sono state le cooperative agroalimentari umbre, affiancate dalle cantine e dagli altri attori del sistema, in un racconto corale capace di esprimere l’identità del territorio.
La collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti ha evidenziato la capacità dell’Umbria di presentarsi in modo unitario, superando logiche frammentate e rafforzando la propria riconoscibilità.
La visione condivisa
L’iniziativa ha interpretato una visione strategica orientata a una promozione più integrata e consapevole.
Come sottolineato dall’Assessora regionale alle Politiche Agricole e al Turismo, Simona Meloni, la scelta di affiancare alla presenza in fiera un evento istituzionale “fuori salone” ha rappresentato un passo verso un modello più maturo, capace di valorizzare il territorio nel suo insieme e di rafforzare il brand Umbria sui mercati nazionali e internazionali.
In questo contesto, il Distretto del Vino Umbro si è confermato uno strumento strategico per coordinare le attività di promozione e sostenere le imprese in un percorso condiviso di crescita.
Cultura, musica e territorio
A rafforzare il valore dell’iniziativa è stata anche la collaborazione con la Fondazione Umbria Jazz, che ha contribuito a portare a Verona un elemento distintivo dell’identità culturale regionale.
La presenza musicale ha arricchito l’esperienza, sottolineando il legame tra cultura, territorio e produzioni di qualità, e offrendo una narrazione più ampia e coinvolgente dell’Umbria.
Un progetto orientato al futuro
L’evento si è inserito nel quadro delle attività sostenute dal Complemento di sviluppo rurale per l’Umbria 2023–2027, confermando l’importanza di strumenti e politiche capaci di supportare la crescita del comparto agroalimentare e vitivinicolo.
La partecipazione congiunta di Distretto, cooperative, istituzioni e partner ha rappresentato un esempio concreto di collaborazione, contribuendo a rafforzare l’immagine dell’Umbria come territorio capace di fare sistema e di competere in modo efficace nei contesti internazionali.
